Esiste nel nuovo blog issato dai “fan” di Silvana De Mari una sezione “Documentazione Medica”. Vale la pena darci un’occhiata.

Chi è autorevole?

Il preambolo è un accorato elenco di fatti più o meno pertinenti, non documentati, sostanzialmente in contrasto con l’attuale prassi di gestione della disforia di genere negli adolescenti.
Mancano le fonti, o meglio, si fa riferimento al “American College of Pediatricians“, dando a intendere che sia autorevole…

Invece questa è la classica citazione di associazioni senza chiarirne autorevolezza e ideologizzazione. Sulla falsa riga ad esempio dell’Ing. Rossi, che dopo la vicenda Petroldragon da qualche anno promette energia da fusione fredda, pubblicando sul Journal of Nuclear Physics che ad un inesperto potrebbe parere autorevole come a rivista
Advances in Physics, salvo che la prima se l’è inventata Rossi, mentre la seconda è una rivista peer reviewd con fattore di impatto oltre 30, dimostrando nel contrasto tra le due realtà la necessità sia del peer review, sia di un sistema per valutare l’autorevolezza.

Cosa ne pensa chi autorevole lo è davvero

Ma torniamo alla “American College of Pediatricians“.

L’American Accademy of Pediatrics, -che è il vero punto di riferimento per la pediatria in USA, con i suoi oltre 64000 membri-,  sintetizza la realtà affermando che infatti l’American College of Pediatricians è una piccola associazioni di pediatri conservatori (meno di 500 membri), fondata in opposizioni alle coppie omosessuali.

Almeno 3 ricercatori hanno presentato al Nationa Institue of Health (ramo ufficiale della ricerca medica in USA) proteste perché questa associazioni aveva deliberatamente manipolato i loro dati e conclusioni per far dire loro cose che non dicevano (ovvero contro realtà omosessuali).
La NSWA (Associazione Nazionale Lavoratori del Sociale), con i suoi oltre 130.000 membri, ha definito American College of Pediatricians una piccola associazione marginale.

Infatti la più autorevole American Accademy of Pediatrics, da non confondere con l’American College of Pediatricians (ovviamente battezzato così per creare confusione), ha affermato:

“Transgender adolescents need to be supported and affirmed; they need education and referral for the process of transition and about avoiding the pitfalls of using treatments that were not prescribed by a licensed physician.”

Ovvero

“Gli adolescenti transessuali hanno bisogno di essere sostenuti e rassicurati; hanno bisogno di educazione e punti di riferimento per il processo di transizione e su come evitare le insidie che si possono celare nell’utilizzo di trattamenti che non sono stati prescritti da un medico autorizzato

Rischi concreti, che chi nega la realtà di questo fenomeno rischia di peggiorare, agendo senza l’esperienza di chi ha seguito migliaia di casi, come la American Accademy of Pediatrics con la sua autorevolezza, che è ben altra cosa della ideologizzata American College of Pediatricians.

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