Antefatto fantasioso

Silvana De Mari, che ci tiene sempre ad esclamare vivacemente di essere un medico per presentarsi, ha fatto questa affermazione nel suo blog:

L’ ambiente vaginale a PH acido è, invece, sterile di solito, con un rivestimento mucoso robusto e pluristratificato.

Che un medico non abbia ben presente il concetto di “sterile” poteva essere comprensibile ai tempi di Louis Pasteur, ma che abbia idee del genere oggi pare piuttosto grave. Medico, che tuttavia ha un provvedimento aperto da parte del suo Ordine di appartenenza.

La vagina infatti non è affatto sterile, anzi ha una ricca flora, appunto la flora vaginale, di cui ogni buon medico si spera sia al corrente.

L’impressione è ancora una volta che la De Mari debba ricorrere a “fake medicina” per il mero interesse della sua autoproclamata omofoba crociata, e poco importa l’effetto sulla salute pubblica, sulla verità. “Fatti alternativi”, direbbe Trump, ma qui c’è di mezzo la salute e la dignità delle persone.

Il tentativo è di far passare il coito vaginale eterosessuale come puro, immacolato ed esagerare un contrasto con quello anale o orale, omosessuale o etero che sia.

Alcuni dati

In assenza di malattie sessualmente trasmissibili esse non possono essere “spontaneamente generate” dall’atto sessuale (pare assurdo doverlo ribadire nel 2017, ma con un incipit così…). Tuttavia dove c’è una carica batterica c’è la possibilità che esista un ceppo patogeno.

Più della metà di tutte le donne sviluppano almeno un episodio di infezione del tratto urinario  durante la loro vita (Foxman 2002). Fino al 25% (1 su 4) delle donne hanno ricorrenti infezioni del tratto urinario, definite come due o più episodi entro un periodo di 6 mesi (Foxman 2010).
Un fattore di rischio più importante per queste infezioni è infatti il rapporto sessuale. Come si vede in questa figura, (tratta da Urology In Practice, Devine et al), le infezioni tra le donne hanno un picco al matrimonio (c.d. “citisite della luna di miele“), rilevabile anche tra le celibi (Unmarried, nella figura), per poi essere sensibilmente più elevate che tra le suore (Nuns, nella figura).

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Non lo fo per piacer mio?

Seguendo il pensiero di Silvana De Mari, che a suo dire non è moralista, ma medico coscienzioso, che ama molto gli omosessuali e agisce perchè non si ammalino, dovremmo tornare al “non lo fo per piacer mio, ma per dar dei figli a Dio“, e rinunciare alle “fornicazioni” non riproduttive?

Ancora sulla vagina sterile

Diversa letteratura, se si volesse fare usarla come la si usa nella Silvana De Mari Community, evidenzia come le infezioni urinarie, che come sappiamo sono rare nell’uomo, anche omosessuale, sono presenti in uomini eterosessuali, che non hanno avuto altre partner che le loro compagne e con cui hanno avuto solo sesso vaginale (Dan et al. 2012) . E’ stato accertato che queste infezioni erano corrispondenti ai batteri presenti nelle loro compagne, e che tali infezioni sono state trasmesse anche quanto le compagne in questione non avevano alcuna infezione in corso, e non c’erano stati rapporti anali (Ulleryd et al. 2015).

Ma qui si cerca di fare informazione e non indottrinamento e quindi si aggiunge per correttezza che i casi sopra sono rari, episodici.

Appare quindi evidente che no, la mucosa vaginale è tutt’altro che sterile e che il sesso comporta dei “rischi”. Sta a ciascuno vivere la sua sessualità in modo responsabile, possibilmente anche grazie ad una corretta informazione che ne rispetti l’autonomia e la dignità.


Riferimenti:

Dan, Michael, et al. "Escherichia coli isolates from patients with bacteremic urinary tract infection are genetically distinct from those derived from sepsis following prostate transrectal biopsy." International Journal of Medical Microbiology 305.4 (2015): 464-468.

Devine, Charles Joseph, and John F. Stecker, eds. Urology in practice. Little Brown, 1978.

Foxman, Betsy. "Epidemiology of urinary tract infections: incidence, morbidity, and economic costs." The American journal of medicine 113.1 (2002): 5-13.

Foxman, Betsy. "The epidemiology of urinary tract infection." Nature Reviews Urology 7.12 (2010): 653-660.

Ulleryd, Peter, et al. "Colonization with Escherichia coli strains among female sex partners of men with febrile urinary tract infection." Journal of clinical microbiology 53.6 (2015): 1947-1950.

Disclaimer:
le informazioni fornite hanno natura generale e sono pubblicate con uno scopo puramente divulgativo; non possono sostituire in alcun caso il parere di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione e idealmente non soggetto all’apertura di provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei Medici).

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